blog di ristosky

Benzina e Gasolio nel mondo

E' vero che noi non produciamo petrolio , è vero anche che ce lo devono portare e poi lo dobbiamo raffinare ;anche se crediamo che sia più economico raffinarlo in altri paesi visto che la mano d'opera è molto più economica e i costi fissi anche ,e se poi pensiamo che essendo un'acquisto internazionale non avremmo il 20% di iva perchè tutte le fatture di entrata o di uscita  internazionali non sono soggette all'aliquota iva perchè con regimi fiscali differenti e quindi non applicabili. Iversamente tutti gli italiani ed europei in generale paghiamo nel prezzo del litro di benzina anche il 20% di iva che se facessimo un conto rapido già ci porterebbe il prezzo al litro da 1,50 euro a 1,25 euro ,non sarebbe male come inizio.

Vediamo insieme quanto costa la benzina in Europa,Africa,Asia e Medio Oriente.
Si noteranno delle differenze strane e nello stesso ci faranno capire che il mercato del 
petrolio ha dei parametri e criteri che non guarda l'andamento economico del paese  ma solamente
la possibiltà di creare un prezzo adeguato per quella economia e farne un monopolio senza 
alcun tipo di concorrenza. I dati che forniremo ovviamente sono ricercati su internet ,viaggi di persone che hanno visitato questi  paesi e libri. Potranno esserci degli errori con un 10% di margine su l'importo ,tenendo conto che il prezzo della benzina cambia di giorno in giorno.
 
 
Europa: benzina  per litro
ITALIA:                   1,53 EURO 
SPAGNA                1,47 EURO
FRANCIA                1,55 EURO
GERMANIA             1,48 EURO 
OLANDA                 1,57 EURO
INGHILTERRA         1,60 EURO
AUSTRIA                1,51 EURO
ROMANIA               1,28 EURO 
POLONIA                1,25 EURO
 
Il prezzo del gasolio non lo diamo perchè ormai ha raggiunto le soglie della benzina ,pur 
mantenendo un prezzo poco inferiore. Tutti i prezzi più o meno sono uguali cambia un pò dove l'economia del paese comunque permette stipendi più alti del nostro e quindi si permettono di aumentere leggermente il 
prezzo. Dopo chiunque potrà ribattere questi dati spiegandone motivi micro o macro economici ,
di trasporti etc.però l'europa ormai è unica e quindi determinati costi d'importazione dovrebbero essere divisi per tutti i paesi rendendo inferiore il prezzo della benzina. Questo non accade ,ricordatevi sempre che qui c'e' un 20 % di iva in più.  
 
Africa: benzina per litro
SUD AFRICA:   BENZINA    0,23 EURO DIESEL 0,19 EURO 
ALGERIA:         BENZINA    0,30 EURO DIESEL 0,19 EURO
LIBIA :              BENZINA    0,11 EURO 
EGITTO:           BENZINA    0,35 EURO
NIGERIA:         BENZINA    0,18 EURO
CIPRO:            BENZINA    0,74 EURO   GASOLIO 0,44 EURO
 
nota: la Libia  è produttrice , però dal loro paese all'europa non sono 5000 km di distanza
e scusate 0,11 già raffinato no da raffinare, arrivano le navi si scarica si raffina ed inseguito 
a parte le benzina si creano altri prodotti e poi 1,53 ?
ricarico del 1500%  direi che è abbastanza. 
 
Asia e Medio Oriente : benzina per litro
ARMENIA:                    0,52 EURO BENZINA  0,44 EURO DIESEL
AFGHANISTAN:           0,22 EURO BENZINA  0,13 EURO DIESEL
MALESIA:                     0,42 EURO BENZINA  0,37 EURO DIESEL
ARABIA SAUDITA       0,12 EURO BENZINA  0,09 EURO DIESEL
THAILANDIA                0,38 EURO BENZINA   0,29 EURO DIESEL    
 
Verificate   altri paesi anche nord americani come Stati Uniti 0,70 al litro o Venezuela
0,15 al litro ,non discutiamo che sono produttori,però africa e medio oriente  sono a 
da 1 a 4 giorni di nave  ed il petrolio greggio dovrebbe costarci a noi europei almeno la metà
e ci guadagnerebbero molto comunque.
 
Team ristosky

Stagionatura della farina

Dopo la macinazione, la farina necessita di un certo tempo di maturazione al fine di poter raggiungere le migliori condizioni tecnologiche.

La stagionatura della farina deve avvenire chiaramente in locali idonei: freschi – areati – asciutti 
 
L' areazione è importante in quanto un'umidità eccessiva può causare impaccamenti della 
farina favorendo lo sviluppo di muffe; inoltre l'ossigenazione della farina rafforza la 
maglia glutinica determinando la formazione di legami disolfuro tra gli aminoacidi delle
proteine glutiniche.
 
La farina è idonea e perfettamente stagionata dopo:
35/40 giorni a 11 gradi 
30/35 giorni a 16 gradi 
25/30 giorni a 21 gradi
20/25 giorni a 26 gradi
15/20 giorni a 31 gradi

Alveografico di Chopin

Questo strumento prevede la formazione d'impasti ad umidità costante del 42,8%.
Dal campione di impasto si ottiene un cilindro di circa 1 cm di spessore,che viene fissato mediante una ghiera e dal basso viene insuffiata dall'aria fino a provocare la rottura della bolla.
 
Da questo tracciato si ottengono diverse informazioni:
W: area del tracciato; è indice della forza della farina,della resistenza opposta dall'impasto alla deformazione
P: altezza della curva; è indice della tenacità dell'impasto
L: lunghezza della curva; è indice dell'estensibilità
P/L: rapporto tra tenacità ed estensibilità; esprime l'equilibrio della farina.Si cerca di ottenere farine con P/L il più possibile prossimo allo 0,5 in modo che siano il più equilibrate possibile.
 
In seguito con il FARINOGRAFO di BRABENDER si possono ricercare altre importanti informazioni quali:
ASSORBIMENTO - TEMPO DI SVILUPPO - STABILITA' - GRADO DI CADUTA

Farina


I costituenti principali della farina sono i carboidrati circa un 70-75 % e si possono distinguere in:

  • zucccheri semplici, disaccaridi e oligosaccaridi (2-4%)
  • polisaccaridi
  • il carboidrato maggiormente presente nella farina è l'amido (67-71%)

Continuando quindi si puo' parlare della maglia glutinica.
La maglia glutinica consente all'impasto di trattenere il gas(anidride carbonica) prodotto dai lieviti in fase di lievitazione. Tanto maggiore sarà il contenuto in glutine di una farina,tanto più esteso e reticolato sarà la maglia proteica che costituisce la struttura dell'impasto e tanto più tangibile sarà la resistenza a lavorazioni stressanti e a tempi di fermentazione prolungati. Una maggiore quantità di proteine indica una maggiore forza mentre una bassa quantità indica una maggiore debolezza.

Esempi pratici:

  • Panettone, pandoro, brioches rosette, maggiolino etc. -> Farine forti
  • Baguettes, francesino, ciabatta, sfoglia, babà etc. -> Farine medie
  • Pan di spagna, frolla, biscotti secchi, wafers etc. -> Farine deboli 

Ovviamente ciuscuno dei prodotti elencati verrà poi creato con farine,procedimenti e ricette differenti in base al tipo di produzione se artigianale o industriale.

Tipi di farine
La legge 4 luglio 1967, n 580 regolamenta nel nostro paese la lavorazione e il commercio dei cereali.

FARINA DI GRANO TENERO

TipoUmiditàCeneriProteine
0014.500.559.00
014.500.6511.00
114.500.8012.00
214.500.9512.00
Integrale14.501.30 - 1.7012.00

FARINA DI GRANO DURO

TipoUmiditàCeneriProteine
semola14.500.9010.50
semolato14.500.90 - 1.3511.50
semola integrale14.501.40 - 1.8011.50
farina di grano duro14.501.36 - 1.7011.50

Frumento


Il frumento è ritenuto uno dei cereali più importanti per l'alimentazione umana. Tale caratteristica dipende anche dalla sua adattabilità ad ogni tipo di terreno e a differenti climi.

Le specie più diffuse sono:
TRITICUM DURUM: o frumento duro, la cui destinazione d'uso principale è la produzione di semola per la pastificazione.
TRITICUM AESTIVUM o frumento tenero impiegato per la produzione di pane ed altri prodotti da forno.

Il chicco di grano lo possiamo dividere i tre regioni principali:
TEGUMENTI ESTERNI: detta anche comunemente crusca che costituisce il 14% del chicco è ricca di enzimi e sostanze minerali che con la macinazione vengono allontanati per rispettare i parametri di lògge delle ceneri (sono inclusi invece nella farina integrale).
IL GERME: costituisce il 3% del chicco e raggruppa l'embrione ed i tessuti germinativi del seme.Con il processo di macinazione viene eliminato perchè essendo ricco di grassi limiterebbe la conservazione della farina:
ENDOSPERMA: che costituisce l'83% del chicco e rappresenta il luogo dove vengono stoccate le sostanze di riserva: contiene infatti il 70-75% delle proteine e l'85% dei carboidrati della cariosside.

Le tappe fondamentali della macinazione sono:
PULITURA: eliminare le impurezze.
CONDIZIONAMENTO: aumentare l'elasticità dei tegumenti e la friabilità dell'endosperma.
MACINAZIONE: separare l'endosperma dai tegumenti e dal germe